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L'estremismo è efficace?

una tentazione seducente

È ricorrente tentazione umana pensare che il modo migliore per opporsi a qualcosa sia ricorrere all'estremo opposto. Si pensa che sia il modo più efficace.

Così c'è chi ha pensato, a livello filosofico, che il modo più efficace di contrapporsi all'idealismo fosse il materialismo, o viceversa che il modo migliore per contrastare il materialismo fosse l'idealismo; o, nei secoli precedenti, che il modo migliore per contrastare il razionalismo innatista fosse l'empirismo, o viceversa. Oppure si è pensato che il modo migliore contrastare il dogmatismo fosse il relativismo scettico, o viceversa il modo migliore per contrastare il relativismo fosse il dogmatismo e il fondamentalismo intollerante.

Oppure, in politica, si è pensato che il modo più efficace di contrastare il comunismo fosse il fascismo (/nazismo), ovvero che il modo più efficace di contrastare il fascismo fosse il comunismo.

Insomma «bisogna darci un taglio netto», «basta mezze misure», assumendo esattamente la posizione specularmente contraria, tanto meglio quanto più estremista e radicale.

ma ingannevole

Ma è davvero così?

Il caso di fascismo e nazismo

Mussolini e la Petacci appesi a piazzale Loreto

Guardiamo alla storia. Il fascismo e il nazismo si sono presentati come il modo più efficace, anzi l'unico, data la supposta rammollita debolezza della democrazia liberale (sterilmente «discutidora», diceva Donoso Cortés), per contrapporsi al comunismo, affermatosi in Russia nel 17. Ma sono riusciti nell'intento? Guardiamo ai fatti. Che risultato hanno ottenuto? Certo, nell'immediato hanno fermato il comunismo in Italia e Germania; solo per una manciata di anni, però, perché poi hanno trascinato il mondo nella Seconda Guerra mondiale, che oltre ad aver fatto 40 milioni di morti, ha avuto come bel risultato non quello di estirpare definitivamente il comunismo, ma di segnarne una consistente espansione: mezza Europa è diventa comunista. Bravi, Mussolini e Hitler, complimenti! Bel risultato, per gente che diceva di essere l'unica capace di contrastare il comunismo. Morale: l'estremismo ha fallito.

Filippo II e i Paesi Bassi

Altro esempio: Paesi Bassi, seconda metà del '500. I Paesi Bassi, parte cattolici e parte protestanti si ribellano alla Spagna di Filippo II. Che cosa fa Filippo II? Invia prima il duro Duca d'Alba, che usa il pugno di ferro e si propone di reprimere manu militari la rivolta. Senza il minimo dialogo, la minima mediazione, il minimo compromesso. Col risultato che anche una consistente parte dei cattolici fiamminghi, che pure avrebbero dovuto state con la cattolicissima Spagna contro i loro connazionali protestanti, si schierano con questi ultimi contro la Spagna. Solo allora, finalmente, Filippo II si rende conto che l'estremismo non paga e opta, seppur tardivamente, per una linea dialogica e (più) moderata e manda Alessandro Farnese, che infatti, con una linea di mediazione e di compromesso, riesce a salvare il salvabile, riportando la parte meridionale e cattolica dei Paesi Bassi, l'attuale Belgio, dalla parte della Spagna, così che almeno metà dei domini spagnoli resta sotto la Spagna cattolica. L'estremismo de Duca d'Alba ha avuto risultati fallimentari, la diplomazia e la moderazione di Alessandro Farnese hanno avuto successo. A conferma del fatto che l'estremismo non paga.

La guerra civile spagnola

Altro esempio: guerra civile spagnola. Stalin consigliava allo schieramento progressista la moderazione, invece in Spagna grande peso ebbero gli anarchici, che con il loro estremismo esasperato (profanazione di chiese e di cadaveri disseppelliti di sacerdoti, ad esempio) spinsero dalla parte di Franco molti, che una politica più moderata avrebbe reso quanto meno più perplessi. Morale: anche lì l'estremismo non ha pagato.

altri esempi

Altro esempio: Renzi e la riforma costituzionale. Ha scelto l'atto di forza (far passare il suo progetto a colpi di maggioranza: «ho il 51% e decido») invece del paziente compromesso. Risultato: la sconfitta.

Altri esempi: Napoleone e Hitler credevano di dominare il mondo con la forza, e per qualche tempo ci sono riusciti. Ma, alla fine? Morto a S.Elena, sperduta isoletta nell'Atlantico, il primo, suicida nel suo bunker, dopo che i suoi progetti si erano infranti nel più rovinoso dei modi, mentre l'Armata Rossa entrava in una Berlino devastata dalle bombe, il secondo.

E gli esempi si possono moltiplicare. Come Péguy fa dire a Dio, Creatore e Signore della storia: «l'uomo forte non è il mio forte. Ho un debole per il debole.» Ossia «il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi»: Dio, diceva Maritain, concede con fair play un certo tempo di successo al prepotente, ma alla fine c'è una sua caduta anche storicamente, visibilmente constatabile. Le supergiganti rosse, alla fine, diventano delle nane bianche.

Insomma, l'estremismo, alla fine, si rivela inefficace. Sempre.

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