La fabbrica delle menzogne
i fatti sistematicamente negati e deformati
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«E vidi salire dalla terra un’altra bestia
che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, ma parlava come un drago.
Essa (...) costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia(...).
Opera grandi prodigi (...) davanti agli uomini.
Per mezzo di questi prodigi (...) seduce gli abitanti della terra»
Apocalisse, 13, 11-14
🍹 Introduzione
Una delle cose più disgustose e diaboliche di ciò che è ormai diventato il regime russo sotto Putin e l’oligarchia che lo sostiene, è il ricorso sistematico alla menzogna. Non solo riguardo all’invasione iniziata nel 2022, ma riguardo all’assetto complessivo del mondo, calunniando la democrazia e attribuendosi un ruolo messianico
menzogne sulla guerra
La Rai mette a disposizione interessanti video sulla sistematica fabbrica di fake news da parte sovietico-russa: lo si può vedere qui sul sito della RAI, oppure direttamente qui sotto.
La sistematica fabbrica di menzogna da parte “russa” (le virgolette sono perché non voglio dare la colpa al popolo russo, ma a chi lo governa oggi) è per certi aspetti ancora più disgustosa e satanica dei bombardamenti. Analogamente a come aver negato di aver stuprato una donna è un po' come stuprarla ancora.
Tra le tante menzogne, memorabile resterà quella detta da Putin alla parata del 9 maggio 2022. Putin, con la spudorata e grottesca, tragicomica, menzogna di ieri («ci volevano invadere»), ha superato in falsità lo stesso Hitler.
Come pretesto per invadere la Polonia infatti Hitler ebbe più pudore di Putin, e si guardò bene dal dire che la Polonia voleva invadere la Germania.
Qualcosa invece di simile al discorso di Putin si trova in certi fondamentalisti islamici, secondo cui l'espansione arabo-islamica dei primi secoli fino alla Spagna a Ovest e all'India a Est era dovuta alla necessità di difendersi.
menzogne per boccaloni
i putiniani di destra
(...) per convinzione?
O (...) solo per indebolire il suo nemico, l’Europa?
Ma, ben prima dell’attacco all’Ucraina, il regime putiniano aveva preparato il terreno, accreditandosi come il paladino delle identità tradizionali, contro il mondialismo democratico, presentato ai boccaloni dell’estrema destra populista come fautore di una sostituzione etnica.
Certo, il regime putiniano ha verosimilmente finanziato, e più che generosamente, i partiti e i movimenti sovranisti dell’Europa occidentale.
Ma la domanda che certi boccaloni non si pongono è: perché finanzia i sovranisti?
Lo fa per convinzione? Cioè perché vuole un mondo policentrico e rispettoso delle identità nazionali e delle antiche tradizioni?
O non lo fa solo per indebolire il suo nemico, l’Europa? Che indebolita non saprebbe resistere alla sua aggressività espansionistica.
Se fosse vero che il regime putiniano è convintamente fautore di un mondo policentrico, perché dove comanda lui tutto è rigorosamente accentrato e uniforme? Il caso delle Cecenia, spietatamente “rieducata” ai valori russocentrici, dovrebbe essere eloquente.
Ecco un caso eclatante di colpevole cedimento alla menzogna.
i putiniani di sinistra
Ma non mancano i putiniani di sinistra, tra cui, in Italia, giornalisti come Santoro e (soprattutto) Travaglio, e forze politiche come i 5S e AVS.
anti-americanismo?
si poteva pensare che dietro l’Ucraina
ci fosse l’odiata America
Fino a che era Biden presidente, si poteva pensare che dietro l’Ucraina ci fosse l’odiata America, da avversare in ogni modo. Ma questi personaggi non si sono schiodati dal loro putinismo nemmeno dopo che l’ancora più odiato Trump ha preso la Casa Bianca, e ha dimostrato il più grande rispetto per Putin: gli ha steso ai piedi un tappeto rosso, in Alaska, ridando a lui, nei suoi confronti pende un mandato di cattura internazionale come criminale di guerraricercato dalla Corte penale internazionale, un ruolo da protagonista internazionale, ha rifiutato di chiamare aggressione l’invasione dell’Ucraina e ha preso pubblicamente a pesci in faccia Zelensky. Quindi si direbbe che nemmeno l’anti-americanismo sia la spiegazione del loro accanito putinismo.
la paura?
E invincibile (...)
finirebbe per diventarlo,
se non venisse fermato
Restano allora poche altre spiegazioni:
- o si illudono che Putin sia colui che abbatterà il capitalismo e risusciterà il comunismo,
- o hanno una immotivata paura che, negandogli la possibilità di espandersi, Putin si arrabbi e diventi pericoloso.
Non voglio nemmeno prendere in considerazione una terza ipotesi, ossia che difendano Putin solo perché da lui pagati: spero proprio che non siano caduti così in basso.
Ma Putin pericoloso lo è già. E invincibile, invece, no. Ma finirebbe per diventarlo, se non venisse fermato.
Quindi anche qui c’è un cedimento alla menzogna, e una fuga dalla realtà.