
Israele/Ucraina: c'e nesso?
due guerre in parte collegate, e in parte no
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Che rapporto esiste, se esiste, tra la vicenda ucraina e quella israeliana? Esiste un qualche collegamento tra le due vicende?
La risposta non è semplice, perché si intrecciano varie componenti. Si potrebbe dire che per certi aspetti il legame c'è, per altri no.
in generale
Da una parte, infatti, su una scala globale e di tempi lunghi, non c'è dubbio che sia l'Ucraina sia Israele appartengono al mondo democratico-occidentale e sono sotto attacco da parte di realtà anti-democratiche, come la Russia putiniana e l'ala più fondamentalistica e aggressiva dell'Islam.
in particolare
uno strano chiasmo
Dall'altra, non solo Israele ha una situazione del tutto peculiare, unica, ma nel momento attuale si verifica questo chiasmo, che lo stesso leader, Trump mentre è tiepidissimo con l'Ucraina, a cui fa mancare un adeguato sostegno (tanto che appare amico più di Putin che dell'Ucraina), spalleggia incondizionatamente la parte più bellicosa di Israele, e incoraggia a trasformare Gaza in una Miami Beach mediterranea, deportando altrove i palestinesi che la abitano.
Mentre Macron e altri leader europei che sono ben più filo-ucraini di Trump, sono invece molto critici verso Netanyahu, al punto da spingere (peraltro maldestramente, occorre dire) sul riconoscimento di uno Stato palestinese.
Eppure un legame esiste...
un fronte secondario, oggettivamente
Il 7 ottobre infatti ha avuto delle conseguenze decisive sul conflitto russo-ucraino: non solo l'attenzione del mondo si è spostata dal fronte ucraino a quello palestinese (e questo mettere mediaticamente in ombra il conflitto ucraino ha indebolito l'appoggio occidentale all'Ucraina), ma secondo stime prudenti gli USA hanno aiutato Israele, dopo il 7 ottobre, con 17,9 miliardi di dollari in un solo annoenormi risorse sono state dirottate per aiutare Israele, che nella visione strategica americana, già sotto Biden, ha la precedenza assoluta su qualsiasi altra cosa. Dato che le risorse finanziarie americane (come quelle di qualsiasi altro Stato) non sono inesauribili, l'Ucraina si è così trovata privata di un aiuto vitale e probabilmente non è un caso che abbia cominciato a perdere colpi.
Non si sta dicendo che fosse intenzione di Hamas aiutare Putin, anche se dietro Hamas c'era l'Iran, che di Putin è un alleato di ferro, infaticabile fornitore di armi usate per massacrare i civili ucraini. Nella mente dei vertici di Hamas in primo e fondamentale luogo c'era l'obbiettivo di impedire un accordo tra Israele e Arabia Saudita che mettesse definitivamente fuori gioco il progetto di Hamas (e di Hezbollah) di distruggere lo stato ebraico.
Inoltre il 7 ottobre spingendo Israele a compiere atti di violenza che coinvolgono dei civili, ha reso Israele più odiata (da moltissimi) ben più di quanto non fosse prima, e questo odio ridonda poi su tutto il fronte dei paesi democratici. Con enorme vantaggio per Putin e l'asse delle dittature.
Del resto l'apertura di un fronte secondario per alleggerire il fronte principale è un classico della strategia militare:
- la prima campagna d'Italia di Napoleone venne pensata per alleggerire il fronte (principale) renano,
- o lo sbarco in Sicilia nel '43 per alleggerire quello che sarebbe stato il fronte principale, con lo sbarco in Normandia.
Ripetiamolo: non che questo fosse nelle intenzioni di Hamas, ma oggettivamente con il 7 ottobre è stato aperto il classico fronte secondario, a tutto vantaggio delle autocrazie.