
Vaccini: pro e contro
uno strumento efficace, ma ...
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Francesco Bertoldi
vaccini pro
I vaccini in generale hanno avuto nella storia dell’umanità una enorme funzione benefica nella prevenzione e nella estinzione di malattie che in precedenza mietevano un numero molto elevato di vittime. Quindi storicamente i vaccini hanno avuto una funzione positiva.
E l’idea di vaccino, cioè l’idea di addestrare il corpo a reagire a un agente patogeno esterno inoculandogliene una piccola dose in modo tale che questa dose non sia pericolosa ma comunque addestri l’organismo a reagire, è un’idea che ha una sua logica.
nota bene
che cosa attendersi da un vaccino
I vaccini non impediscono, come alcuni pensano, che ci si infetti. Non possono sbarrare la strada al virus, non possono tenerlo fuori: se entra, entra.
Quello che fanno, ripetiamolo, è addestrare il nostro organismo ad affrontare efficacemente il virus contro cui ci immunizzano.
Se uno teme possibili effetti collaterali di un vaccino, tenga presente che se entrasse poi in contatto con quel virus senza che il suo organismo sia stato addestrato, tali effetti collaterali sarebbero di gran lunga peggiori. Quindi se la malattia che quel virus può causare non è né potenzialmente letale né causa di gravi danni, può avere senso non vaccinarsi. Altrimenti si tratta di una scommessa molto rischiosa.
obiezioni inconsistenti
C'è chi si oppone ai vaccini per motivi religiosi, con argomenti del tipo “le malattie ce le manda Dio, quindi dobbiamo accettarle”, o (già un po' meno assurdamente) del tipo “una vaccinazione è qualcosa di non naturale, quindi è contro Dio, creatore della natura”.
A queste obiezioni si può rispondere anzitutto che ci sono nella vita tante cose reali, da cui ci difendiamo senza perciò offendere Dio: la pioggia “la manda Dio”, ma costruire un tetto per ripararci, o usare degli ombrelli significa ribellarsi a Dio? Il freddo, in inverno “lo manda Dio”: ma è forse un peccato accendere il riscaldamento o mettersi cappotto, berretta e sciarpa? I terremoti “li manda Dio”, ma è forse un peccato costruire case anti-sismiche?
Alla seconda obiezione (“il vaccino non è naturale”) si può rispondere che nemmeno la maggior parte delle medicine che anche i no-vax religiosi prendono sono naturali, eppure non se ne fanno un problema. Anche i cibi cotti, o lavorati non sono “naturali”, eppure anche i no-vax religiosi li mangiano. E sono forse “naturali” le automobili, i treni, i telefoni, la radio, la TV, internet ecc. ecc.: qual è il no-vax religioso che coerentemente non si avvale di nulla che non sia naturale? Dovrebbe vivere in una capanna, no anzi dovrebbe vivere all'addiaccio e non nutrirsi che di erbe crude.
altre obiezioni futili
sporadici errori nella somministrazione
Il fatto che nella storia delle vaccinazioni siano stati fatti degli errori, non è una obiezione contro i vaccini: si è trattato di casi eccezionali, e il verificarsi di un uso sporadicamente erroneo di uno strumento in sé valido non ne pregiudica la complessiva bontà e validità.
Altrimenti ogni volta che succede un incidente mortale d'auto, non bisognerebbe più salire in macchina. O ogni volta che un aereo precipita, non bisognerebbe più salire su un aereo. E così via.
i vaccini causa di autismo?
Non esiste alcuna prova di correlazione tra vaccini e autismo. Anzi studi seri smentiscono tale correlazione.
effetti collaterali per tutti?
Non credo si possa escludere del tutto che il “turbocapitalismo” che pone il profitto al di sopra di tutto, possa aver spinto delle case farmaceutiche ad adottare un modo di confezionare i vaccini (quanto agli eccipienti e tutto quanto lo attornia), che non è nocivo per il 98% della gente, ma potrebbe avere degli effetti collaterali su alcune persone. Si tratta di una ipotesi, di cui non so valutare la consistenza. In ogni caso, nella misura in cui esistessero indizi concreti in questa direzione, nulla vieterebbe di avviare serie inchieste giornalistiche e serie indagini giudiziarie.
vaccini contro
Non esistono seri argomenti contro i vaccini. Ma esistono delle legittime perplessità su un certo modo di intenderli.
il contesto
La questione vaccini non può essere sganciata dalla generale questione del rapporto tra medicina ufficiale e medicine alternative. Rimandiamo a quanto detto al riguardo.
La “schizzinosità” della medicina ufficiale ad ammettere l'efficacia di medicine alternative gioca tutta a favore di idee complottiste no-vax. È un formidabile quanto stupido assist a queste ultime.
l'idolo della “garanzia”
Un altro spettacolare assist ai no-vax è l'idea di garanzia, il poter garantire da qualsiasi malattia e da qualsiasi rischio. Il che, tra l'altro, suppone che qualsiasi malattia sia una sciagura incomparabile.
Nella mentalità di oggi l’idea di l’idea di ammalarsi o anche di morire è un’idea vista con una tale non-accettazione da giustificare anche comportamenti estremi: esiste insomma la pretesa di essere garantiti dalle malattie e dalla morte. Si coltiva un’idea non realistica di sicurezza, che pretende una garanzia al 100%. È possibile quindi che una certa ossessione per i vaccini (nata da questa esasperazione dell’idea di sicurezza) possa poi aver provocato la reazione dei no vax.
Nella misura in cui ci fosse, un “accanimento vaccinatorio” anche per malattie non gravi non sarebbe realistico, e fornirebbe ai no-vax un pretesto per opporsi anche ai vaccini contro malattie letali.
Qui sta la (per quanto piccola) parte di verità della tesi no-vax che occorre lasciare che l'organismo non sia troppo tenuto nella bambagia, ma si scontri anche con una certa durezza della realtà. A patto ovviamente che tale durezza non sia mortale. Insomma, qualcosa di analogo capita quando si eccede nell'igiene: alla fine risulta controproducente.
libertà individuale violata?
Non siamo atomi: viviamo in una collettività organizzata. Da cui abbiamo moltissimi benefici: sapremmo procurarci il cibo, l'abbigliamento, l'abitazione, e tutto ciò che oggi consideriamo indispensabile per vivere decorosamente, senza l'aiuto della società? Nei confronti della società, la collettività organizzata abbiamo di conseguenza anche degli obblighi.
L'immunità di gregge è un concetto scientificamente certo. A convincercene dovrebbe bastare anche la banalissima considerazione che senza vaccino (che addestra l'organismo a resistere e a sbarazzarsi rapidamente dell'infezione) uno resta infettato e perciò contagioso più a lungo: ed è intuitivo che se sono contagioso per 20 giorni è più facile che contagi un numero di altri individui maggiore di quello che potrei contagiare se restassi contagioso per soli tre giorni.
A questo punto si potrebbe giungere a questo compromesso, per rispondere alla obiezione no-vax che non si può imporre la vaccinazione, perché ciò lederebbe la libertà individuale: chi non vuole farsi vaccinare può farlo.
Ma deve assumersene tutta la responsabilità sociale.
Dovrebbe cioè
- rinunciare all'assistenza sanitaria (gratuita) nel caso in cui prenda la malattia per la quale ha rifiutato di vaccinarsi,
- isolarsi completamente dal consesso della società per tutto il tempo in cui resterà contagioso,
- pagare i danni che potrebbe aver causato compromettendo l'immunità di gregge (sovraccarico del servizio sanitario, morti che avrebbero potuto altrimenti essere evitate).
destra e sinistra davanti ai vaccini
rischio vs garanzia
Come diciamo in altra pagina, sui tipi umani di destra e sinistra, il tipo umano di destra preferisce avere molto anche se con rischio, mentre quello di sinistra preferisce la sicurezza e la garanzia che anche il poco di cui si accontenta non gli possa essere tolto.
Anche per questo, forse, è tipico del tipo umano di sinistra volere la massima garanzia anche a livello di salute (e quindi essere ben disposto verso i vaccini), mentre il tipo umano di destra, che preferisce il rischio alle garanzie, non ha paura di affrontare anche il rischio di morire, pur di non sottostare a delle regole comuni.
📚 Bibliografia essenziale
- Tom Nichols,
La conoscenza e i suoi nemici. L'era dell'incompetenza e i rischi per la democrazia (
). The Campaign Against Established Knowledge and Why it Matters, Oxford - New York 2017.
- Walter Quattrociocchi,
Misinformation (
). Guida alla società dell'informazione e della credulità, Milano 2016[interessante analisi della credulità che si forma soprattutto sui social, quando si fromano delle echo chambers fortemente polarizzate e propense al complottismo].
- Pierre-André Taguieff,
L’imaginaire du complot mondial (
). Aspects d’un mythe moderne, Paris 2006.